Adozioni a distanza

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Nome Ufficiale: República de Angola
Popolazione: 11.185.000 (1996)
Capitale: Luanda, 1.134.000 ab. (1988)

Altre città: Huambo, 203.000 ab; Benguela, 155.000 ab; Lobito, 150.000 ab. (1988)
Salute: speranza di vita 47 anni (1996). Mortalità infantile: 170 su 1.000 (1996). Sotto i 5 anni: 292 su 1.000 (1996). 25.000 persone per ogni medico
Religione: la maggioranza professa le religioni africane tradizionali; circa il 38% è cattolica e il 15% si dichiara protestante
Lingua: Portoghese (ufficiale) e lingue africane di origine bantu (ovimbunu, kimbundu, kikongo ed altre)

LA MISSIONE IN ANGOLA
Spinte dal loro Carisma - "La Misericordia", attente al grido di una parte tanto sofferente dall'umanità, la Congregazione delle Suore Francescane di San Giuseppe ha cominciato la sua Missione in Angola, il giorno 30 aprile 1992.
Katepa, Malanje - all'estremo nord dell'Angola, è stata la culla della Missione. Una Comunità povera, massacrata dalla guerra, distrutta dalla fame, senza accesso alla civilizzazione. Un sogno che è durato poco. Già in ottobre sono ricominciate le tensioni della guerra e non si poteva più circolare nei villaggi per servire la Comunità. Insieme con il popolo si cominciava un cammino di fuga che, sommato alle forti epidemie di "Malaria" (paludismo), ha impedito, per un po' tempo, il servizio delle Suore. Dal maggio del 1993 al marzo del 1994, le Suore hanno dovuto allontanarsi dalla Missione. Un tempo di dolore per chi aveva il cuore attaccato a quella povera gente. Oggi che la guerra civile è terminata le Suore hanno ripreso il loro lavoro in mezzo alla povera gente.
Ci sono attualmente tre Comunità in Angola, dove lavorano 10 Suore Francescane di San Giuseppe: 

1. A Katepa, Malanje - nell'assistenza e nella cura dei malati e nella Evangelizzazione; 
2. A Luanda - nei servizi Parrocchiali, lavorando sopratutto nella Pastorale Familiare, la Pastorale Giovanile e la Catechesi.
3. Nell' Immondezzaio - lì lavorano nella Catechesi, nella Liturgia e coordinano 3 Progetti Sociali molto importanti per la Vita della Comunità: Salute, Alfabetizzazione e Centri Infantili Comunitari - con Ragazzi di strada - Bambini e adolescenti. 
Anche lì, grazie a don Rodolfo Cherubini, Padre Benedettino Vallombrosano ed a molte famiglie generose che vogliono collaborare adottando un bambino, si apre adesso una Finestra di Speranza: il Progetto "Don Rodolfo Cherubini" - Adozioni a distanza.

Parlando un po' dell'Angola
Situata nel sud-ovest dell'Africa, l'Angola è un altipiano coperto di savane, con una pianura nella fascia costiera. Benché ricca di riserve di petrolio e diamanti, è una delle nazioni più povere del mondo.
Durante circa 20 anni, il paese ha conosciuto la drammatica esperienza della guerra civile che lo ha devastato, causando la morte di più di 500 mila angolani; 3 milioni di senzatetto, in relazione ad una popolazione calcolata in circa 12 milioni; migliaia di orfani e la disseminazione di 11 milioni di mine anti-uomo in tutto il territorio. Le cicatrici della guerra sono visibili nella popolazione angolana, che è campione mondiale in numeri dei mutilati. La fame rovina il paese, poiché la produzione agricola e le strade sono distrutte. Circa l'80% dell'economia è informale e predomina il commercio di strada. L'esplorazione petrolifera equivale a più della metà delle entrate del paese che ne destina il 90% per le spese militari.
L'11/01/1997, è costituito il Governo di Unità e Riconciliazione Nazionale che ha permesso al paese di aprire una nuova pagina della sua storia. Nell'aprile di quest'anno (2002) finalmente é arrivata la Pace e con essa, si spera anche un periodo di ripresa economica e sociale.

"Immondezzaio"
È un quartiere povero, nel Municipio di Sambizanga, nella grande Luanda. Conta una popolazione di circa 100.000 abitanti. La maggior parte sono "profughi", che sono venuti dalle loro province di origine a causa della guerra e della pessima situazione economica, con la speranza di incontrare migliori condizioni di vita. Ma la situazione economica delle famiglie è abbastanza precaria, aggravata dalla perdita delle radici culturali. La situazione dei nuovi arrivati e degli antichi abitanti non ha prospettive di miglioramento: mancano lavoro, scuole, c'è carenza di servizi di base come: acqua, luce, ospedali. Il degrado ambientale oltrepassa l'immaginabile: montagne di immondizia, inquinamento delle acque, assenza totale di risanamento di base nei quartieri. 
L'economia gira intorno a "Roque Santeiro", vastissimo mercato di economia informale, uno dei maggiori dell'Africa, dove circolano, quotidianamente, più di 200.000 persone. Da una parte, permette la sopravivenza di moltissime persone, però provoca la concentrazione di persone in piccoli spazi, senza servizi sanitari, senza luoghi per dormire. Ci sono zone di prostituzione, e vi prolifera la droga. La fascia di mortalità per malattie semplici, specialmente la mortalità dei bambini, è molto alta. Grande parte dei bambini muoiono già nei primi mesi di vita, per mancanza di alimenti, assistenza medica, consigli e condizioni sanitarie adeguate. 

Il Progetto "Don Rodolfo Cherubini" in Angola
Le Suore Francescane di San Giuseppe, da diversi anni, abitano nell'Immondezzaio a stretto contatto con la povera gente.
e lavorano nei seguenti progetti:

1. Evangelizzazione - Catechesi, famiglia, giovani, Pastorale Vocazionale. Una attenzione speciale viene data alla Catechesi per i giovani. Numerosa gioventù accorre, al sabato sera per gli Incontri di Catechesi. Qualcuno li accoglie, qualcuno si preoccupa di loro e li ama. 

2. Salute della Comunità - Le Suore coordinano, adesso, il Progetto Salute della Comunità. Al momento, hanno nel quartiere, tre piccoli distretti sanitari in funzione.

3. Scuola Elementare.

Dal 2001 poi è iniziato il progetto di adozioni a distanza per i bambini di Catete, Malanje e Luanda. In progetto c'è la ristrutturazione di una scuola a Kangandala che ospiterà un gran numero di bambini.

 


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© 2005-2006 Progetto "Don Rodolfo Cherubini" Adozioni a distanza - Associazione di Volontariato "Faggio Vallombrosano" O.n.l.u.s.